Il Premio Caruso va al Maestro Claudio Mattone
È Claudio Mattone il vincitore principale del Premio Caruso 2004: il
compositore, reduce dallo straordinario successo di «C’era una volta...
Scugnizzi» aggiunge il suo nome all’albo d’oro della giovane manifestazione
sorrentina, iscrivendolo dopo quelli di Andrea Bocelli e Lucio Dalla. L’autore
napoletano ritirerà il riconoscimento la sera del 25, protagonista ed ospite
d’onore di un galà condotto da Vincenzo Mollica, coadiuvato da Cecilia Romo.
Anche quest’anno lo show sarà seguito dalle telecamere di Raiuno, che
trasmetterà uno speciale sulla manifestazione l’8 settembre, in seconda
serata. Autori della trasmissione saranno Tommaso Lazzari e Paolo Logli con la
collaborazione di Chiara Raspolini, la regia sarà ancora una volta di Cesare
Pierleoni, grande esperto di riprese musicali.
Mattone non è l’unico premiato dell’edizione 2004: un riconoscimento alla
carriera sarà consegnato a Peppino Di Capri. Il sindaco Marco Sorrentino e
l’assessore regionale Teresa Armato sono particolarmente orgogliosi
dell’opportunità di poter premiare «due grandi artisti campani nel nome del
grandissimo Enrico Caruso».
Lo spettacolo, però, non giocherà tutte le sue carte in casa: attesi a Marina
Grande sono Kid Creole con le sue nuove Coconuts (a lui il riconoscimento
internazionale consegnato negli scorsi due anni a Dionne Warwick e a Gilberto
Gil), Amina Annabi (cantante ed attrice algerina di cui si ricorda una sensuale
scena a seno nudo nel «Tè nel deserto» di Bertolucci, ma anche una «Guaglione»
duettata con Aurelio Fierro al Premio Carosone 2002), Enzo Avitabile con i
Bottari di Portico, Sal Da Vinci, Massimiliano Gallo e Angelica Sepe, alternando
i talenti di casa Campania con quelli che arrivano dal resto del mondo.
Claudio Mattone e Kid Creole porteranno in scena anche una sorta di
incontro-scontro tra diverse concezioni di musical: agli «Scugnizzi»
partenopei Kid opporrà il richiamo tutto downtown Soho del suo «That’s soul»,
per il terzo anno consecutivo in scena a Las Vegas col tutto esaurito.