PRIMA CHE IL GALLO CANTI 

Notte di luna piena,
notte d'attesa.
Prima che il gallo canti
udiremo di lontano
il gemito accorato delle trombe.

E sarà per le strade
un vago palpitare di lanterne,
un andare di passi misteriosi.
Vestite di silenzio, ombre sinistre
di anonimi assassini
racconteranno ancora la struggente
storia di Passione,
che durerà finchè nel cuore umano
si annida il tradimento e ai nostri figli
daremo altri strumenti di martirio.

Radiosa di dolore, dalle tenebre
emergerà la Madre
col suo pugnale fermo in mezzo al petto:
astro venuto da perduti cieli
a raccogliere il pianto della terra
per dissolverlo il luce.
Poi, non saranno i lumi moribondi
che brividi lontani
e le ultime voci appena l'eco
disfatta d'un lamento.

Allora il gallo canterà nell'alba
pallida e muta del Venerdì Santo.

Poesia di Salvatore Cangiani