LAZZARONE

   

Per le strade di Napoli pullulava una folla abbrutita con la camicia a brandelli, mutande di grossa tela, gambe e piedi nudi. Questa gente che dormiva per le strade, sui gradini delle chiese oppure nelle grotte degli spadari o del monte (cave abbandonate ) che raccattava i mozziconi, puliva stivali,rubava nei mercati erano i lazzaroni. Murat volle distruggere questa turba pericolosa, comunque il lazzarone lascia il suo nome scritto nelle pagine della storia.Denominato plebeus sotto la dominazione romana egli diventa famoso con Masaniello, nel 1799 si batte valorosamente per la Repubblica partenopea e quando rinnega il suo ruolo di popolo , muore, scompare, cede il posto alla massa di operai creati dalla libertà. L'uomo del popolo a Napoli è religioso fino al fanatismo, sente le gioie della famiglia, l'amore , l'amicizia con una forza che non si trova altrove; fa l'elemosina, porta soccorso senza alcun interesse, adotta il figlio di chi è più povero di lui o il trovatello dell'annunziata. Non essendo la mansarda la sua dimora lascia sempre le porte del locale dove abita aperte ( bassi ) e quando il progresso avrà raschiato lo strato barbaro lasciato da un triste passato anche lui avrà diritto al posto più bello.