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il 4 Aprile 2008 a Sorrento TRIBUTO
A SALVE D'ESPOSITO
SALVE D'ESPOSITO
Salvatore
D' Esposito, il cui cognome denuncia senza possibilità di dubbio, la
qualità di napoletano “verace”, nasce a Sorrento il 9 agosto 1903.
A 16
anni si diploma in pianoforte presso il
Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, segue poi
composizione, con il famoso Maestro Gennaro Napoli, diplomandosi dopo
pochi anni. Intraprende subito una carriera da concertista in Francia, in
Inghilterra ed in particolare a Londra,
città in cui vive e lavora per due anni.
Ritorna in Italia nel 1930, anno in cui sposa la sua Giulietta,
vivendo a Capri fino allo scoppio della guerra. In questi anni nascono le
due figlie: Luisa nel 1932 e Raffaella nel 1937. In pieno 1942, e
precisamente nel novembre, Salvatore vuole la sua famiglia a Roma, città
che ama ed in cui vive per il resto della vita. Per
la Capitale
,
Salvatore, in occasione della “Festa de noantri”, scrive tre canzoni:
“Ho interrogato gli astri”, “ A Roma vojo annà”, “Ti regalo una
canzone”. Il musicista napoletano omaggia Roma e vuole, forse nel suo
animo, esserne omaggiato.
Proprio in quella occasione, riceve, con viva commozione, una targa, in
riconoscimento del suo “amore” per la città: sembra quasi che Roma
abbia rubato a Napoli uno dei suoi più prestigiosi autori di canzoni:
Salve D'Esposito. Nel
1948, Salvatore che, agli inizi della carriera concertistica, aveva
promesso al suo Maestro Gennaro Napoli di non farsi trascinare nel mondo
della musica leggera, scrive, su versi del poeta Titomanlio, “Me so 'mbriacato
e sole”.La
canzone è lanciata a Sorrento all'Hotel “Le Terrazze” oggi
"Villa Terrazza"e presto se ne avverte il grande successo, perché
viene tradotta in molte lingue e
cantata in tutto il Mondo. La canzone napoletana
classica ha trovato nuova linfa attraverso due grandi interpreti! Nel
1950, sempre con lo stesso poeta, Salvatore, ormai conosciuto come Salve,
compone “Anema e core”, uno slow, un ritmo lento sincopato che segna
l'inizio di un nuovo discorso musicale. Questa melodia è battezzata dal
grande cantante Antonio Basurto, amico ed artista eccellente ed
è poi cantata dai più grandi interpreti come: Beniamino Gigli,
Ferruccio Tagliavini, Giuseppe Di Stefano,
Vic Damone, Frankie Avalon, Cliff Richards, Perry Como, Giacomo
Rondinella, Nilla Pizzi, Roberto Murolo, Iva Zanicchi, Ninì Rosso,
Ornella Vanoni, Fausto Cigliano, Tullio Pane, Achille Togliani, Bruno
Venturini, l'attrice Anna Maria Pietrangeli, Albano, Jula De Palma, Peter
Van Wood, Luciano Virgili, Ezio Pinza, Fred Bongusto, Renzo Arbore, Gianni
Nazzaro, Rino Salviati, Cristiano Malgioglio, Tony Sigillo, Giorgio
Consolini, Mirna Doris, Floriana, Mario Abbate, il noto attore Nino
Taranto, Franco Ricci, Stefano Russo, Eddie Fischer, Grace Jones e molti
altri. Ancora oggi la lista degli
interpreti si allunga: Mario Maglione, Michael Bublè, Andrea Bocelli,
Luciano Pavarotti, etc. Nel 1951 conosce il poeta Enzo Bonagura, con cui
Salve compone “N' angelo” e “Trascuratella”. Nel 1952,
scrive la canzone “Tradimento” su parole del noto regista
Ettore Giannini, che, per la prima ed unica volta, si cimenta nella forma
artistica della canzone per il film “Processo alla città”. Il 29
dicembre 1953, un articolo
dedicato a Salve D'Esposito, ricorda la nuova canzone “Casarella 'e
Pusitano”. I versi sono di Piero Girace, giornalista e critico d'arte.
Nel 1954, al II° Festival della canzone Italiana a Parigi, Salve presenta
una nuova melodia, scritta con il paroliere Nisa (Nicola Salerno):
“Campane napulitane”. Questa canzone partecipa, sempre nello stesso
anno, al II° Festival di Napoli. Insieme
a Nisa scrive anche “Ammore e sentimento”, cantata in maniera
magistrale da Teddy Reno e “Cuncè vendetta”. Nel 1955 si viene a
sapere che “Anema e core “ ha battuto il record delle incisioni, 58
solo in Italia. Sulla scia di questo grande
successo, in pochi mesi Salve scrive ben otto canzoni con i poeti Pasquale
Manzo, Carlo Da Vinci, Armando Ciervo e Riccardo Morbelli. Nel
1957 nasce un'altra bellissima canzone con TitoManlio, “Felicità”,
che partecipa al V° Festival della Canzone Napoletana. Nel
1959, in
occasione del VII° Festival della Canzone Napoletana, D'Esposito scrive
con TitoManlio una nuova melodia, “Padrone
d' 'o mare”, che si aggiudica il secondo posto. Il collaudato binomio
artistico TitoManlio- D'Esposito, continua e si fortifica con altre belle
composizioni, tra cui “Musica 'mpruvvisata”, che partecipa all'VIII°
Festival nel 1960. Segue una vita ricca di
canzoni ed
un lungo elenco di composizioni strumentali che l’associazione
culturale “Anema e core”, fondata dalla figlia Luisa D’Esposito e
dal nipote Andrea Rossi D’Esposito, sta cercando di tutelare e
riscoprire.
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