Museo del Tesoro di San Gennaro
'FERRAGOSTO CON L'ARTE'
Domenica 14 e lunedì 15 agosto dalle ore 9,00 alle 14,00
visite guidate gratuite alla Real Cappella di San Gennaro a
prezzo speciale di Euro 2,00 invece di Euro 5,50 con visite guidate gratuite
Audioguide:
comprese nel costo del biglietto in
Italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo
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Lunedi chiuso salvo prenotazioni gruppo
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Note (*) Nei giorni festivi dei mesi di dicembre e sino al 7 gennaio, il lunedì di Pasqua e nei mesi di maggio e di giugno, il museo è aperto sino alle ore 17,00 |
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Museo del Tesoro di San Gennaro - Via Duomo 149. Tel: 081.421609 Tel: 06.42014865
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Un anno e mezzo fa è stato inaugurato a Napoli il Museo del Tesoro di San Gennaro |
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Si
tratta di un Polo Museale, di altissimo valore storico artistico,
culturale e spirituale dedicato alle straordinarie opere appartenenti al
Tesoro di San Gennaro, sinora mai esposte e la bellissima Sacrestia con
gli affreschi, tra gli altri, di Luca Giordano ed i dipinti del
Domenichino e di Massimo Stanzione. |
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Antichi
documenti, oggetti preziosi, argenti, gioielli, dipinti di inestimabile
valore, facenti parte del Tesoro di San Gennaro che, nel corso dei
secoli, sovrani, papi, uomini illustri o persone comuni hanno donato per
devozione al Santo, hanno trovato in questa sede una propria
collocazione e soprattutto consentono, in varie fasi, l'allestimento di
mostre tematiche, seguendo un percorso logico raro e straordinario.
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La
prima esposizione riguarda “Gli Argenti”, una collezione unica al
mondo che va dal 1305 sino ai giorni nostri e che, grazie all’opera
della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro,
è giunta intatta a noi non subendo alcuna spoliazione per
finanziare guerre, nessun furto. Una collezione che, a parte un solo
capolavoro di scuola provenzale, è tutta opera dei grandi artigiani di
scuola napoletana e testimonia
l’abilità, la maestria la straordinaria capacità degli
argentieri Napoletani, tramandata nei secoli. |
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Il
percorso museale è accompagnato da
un itinerario sonoro che parte, nella prima sezione, dalle voci dei
vicoli di Napoli a sottolineare la forte appartenenza e aderenza con le
radici della città, per poi articolarsi in una preghiera a San Gennaro
nella sezione in cui sono esposti i busti d’argento dei compatroni che
accompagnavano la processione di San Gennaro ed infine nella terza
sezione, dove è esposto il reliquario del sangue donato nel 1305 da
Carlo d’Angiò e che ancora oggi trasporta le ampolle del sangue in
processione, è il canto
evocativo delle parenti di
San Gennaro a raccontarci il miracolo della liquefazione. Nella quarta
sezione, invece, sono protagonisti i canti antichi sacri del ‘600
la processione |
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Centocinquanta
apparecchi audioguide in italiano, tedesco, inglese, francese e
spagnolo, comprese nel costo del biglietto, oltre al supporto delle
hostess, sono in grado di offrire una puntuale e precisa spiegazione del
percorso museale. |
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Adiacente
al Museo è, ovviamente la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro,
gioiello universale del barocco. |
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Sette
secoli d’argento |
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Invenzione,
devozione popolare, religiosità, spettacolarità, tutto questo e altro
racchiude la prima mostra tematica del Museo del Tesoro di San Gennaro
dedicata agli Argenti. Un percorso di splendori lungo sette secoli
che oggi è possibile ammirare intatto grazie all’opera meritoria
della Deputazione. Molti degli oggetti esposti, infatti, sono stati
salvati e preservati dai continui saccheggi ed espropri dell’epoca,
riuscendo a giungere sino a noi integri, testimoni di una storia
esemplare di finissimo artigianato, forse unico al mondo, che parte dal
XIII secolo |
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Gli
argenti in mostra nel Museo del Tesoro di San Gennaro documentano,
appunto, la straordinaria capacità di scultori e di argentieri
napoletani che hanno saputo conciliare sapienza tecnica e creatività.
Calici, pissidi, cestelli, candelabri, piatti, ostensori con i busti e
le statue dei Santi Patroni e gli altri oggetti esposti, sono il frutto
di un lavoro di squadra di maestri altamente qualificati nel proprio
settore. Scultori, cesellatori saldatori, mettitori d’insieme (come
erano chiamati gli assemblatori del tempo) hanno realizzato capolavori
di rara bellezza.. |
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Gli
argenti rappresentano una parte importante del cosiddetto Tesoro di San
Gennaro, perché queste antiche manifatture erano in prevalenza sacre
per il quotidiano uso liturgico e gran parte delle statue venivano
realizzate per custodire le reliquie dei Santi, che soprattutto nel
‘600 ebbero molta importanza nella devozione popolare. Numerosi busti
vennero quindi commissionati da confraternite, chiese e monasteri in
onore dei loro patroni e poi affidati alla custodia della Cappella del
Tesoro di San Gennaro dalla quale uscivano per essere portati in
processione in occasione delle varie feste religiose. La bellezza
artistica dei busti e delle statue dei santi patroni, soprattutto quelli
dei secoli XVII e XVIII, vanno però al di là del solo dettato
devozionale. |
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Filippo
Del Giudice, Carlo Schisano, Giovan Domenico Vinaccia, Lorenzo Vaccaro
sono solo alcuni degli autori di questi capolavori esposti nella mostra
che rappresentano un vanto dell’arte e dell’artigianato di Napoli,
ma anche la testimonianza del culto e della devozione per San Gennaro. |
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Direttore
del Museo |
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Paolo
Jorio
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